Quali sono i permessi richiesti per una Piscina Interrata?

  • Redazione Acquaform

Finalmente la decisione è stata presa: la piscina si farà! A questo punto, però, ci sono da porsi alcune domande riguardanti i permessi necessari alla realizzazione della piscina stessa. A livello di normativa, in Italia, non c’è molta uniformità, la situazione cambia da regione a regione e spesso anche da Comune a Comune..

Quello che è certo è che serve un’autorizzazione, senza la quale non si potà dare via ai lavori. Vediamo, a seguire, nel dettaglio di cosa si tratta.

Costruzione di una piscina interrata: i permessi necessari

Per poter costruire una piscina interrata c’è senz’altro bisogno di quella che viene comunemente chiamata, nella sua forma contratta, DIA che sta per dichiarazione di inizio attività.

E' un documento che va presentato, in forma di moduli e in duplice copia (una rimane al Comune, l’altra all’interessato), presso il Comune di cui fa parte il territorio prescelto per la costruzione della piscina stessa. Va da se` che un documento di questo genere deve essere redatto da qualcuno che sia abilitato a farlo, ovvero un geometra, un ingegnere o un architetto. In questo insieme di moduli viene richiesto di spiegare, nel dettaglio, sia la situazione attuale del terreno, sia il progetto che si vuole andare a realizzare. A questa introduzione deve essere allegata una relazione tecnica contenente la spiegazione, passaggio per passaggio, dei lavori che verranno effettuati.

Una volta presentato al Comune competente, l’insieme dei moduli della DIA, viene protocollato e firmato dal tecnico che ne seguirà l’iter (il numero di protocollo è lo stesso per entrambe le copie presentate). Il Comune ha, a questo punto, a disposizione trenta giorni di calendario per decidere al riguardo, opponendosi o meno al progetto stesso. Trascorso il tempo suddetto, se non si sarà ricevuta alcuna comunicazione, si potrà procedere senza alcun problema alla realizzazione della piscina interrata. L’interessato ha l’obbligo, poi, di comunicare al Comune il nominativo dell’impresa esecutrice nonchè le date di nizio e di fine dei lavori, i quali non potranno protrarsi per più di tre anni.

moduli della DIA possono essere presentati presso il Servizio di Protocollo Generale oppure inviati per posta, ma sarebbe preferibile consegnarli direttamente allo Sportello Unico per L’Edilizia. Questo consente di avere a disposizione sin dal principio un tecnico dedicato proprio a questo servizio, il quale valuterà preventivamente la conformità del documento stesso, con l’enorme vantaggio che il richiedente potrà sin da subito apportare eventuali modifiche o aggiungere alcuni dettagli ritenuti necessari per quel caso specifico. Inoltre si potrà posticipare il deposito della pratica stessa, se questa fosse ritenuta imperfetta o carente sotto qualche aspetto e non si potesse rimediare sul momento. In questo modo si potranno evitare sospensioni successive, dovute alla richiesta di integrazioni che risultano già evidenti sin dal principio e, in definitiva, scongiurare l’allungamento dei tempi di perfezionamento della DIA.

Fase costruttiva della piscina interrata con casseri

Autorizzazione edilizia: un documento non obbligatorio

Questo tipo di documento, a differenza della DIA, secondo la legge non è più obbligatorio per quello che riguarda gli interventi di edilizia privata, che sono conformi al piano regolatore e alle norme igienico-sanitarie in vigore, perché è un’autorizzazione generalmente inclusa nella DIA. Alcuni Comuni, tuttavia, potrebbero richiederlo. La procedura che lo riguarda è leggermente più lunga, poiché bisogna presentare al Comune o alla Regione il progetto della piscina e aspettare che venga valutato.

Piscina? Un sogno realizzabile

Si può dire, in definitiva, che c’è un solo documento che separa il sogno di avere una piscina nel proprio giardino, dalla sua realizzazione. Questo documento, per di più, non è così difficile da redigere e la procedura di ottenimento del permesso richiede un tempo piuttosto breve. Questo sta a significare soltanto una cosa: non ci sono più scuse da poter tirare fuori, è arrivato il momento di dare al giardino di casa la giusta eleganza e la giusta importanza. è arrivato il momento tuffarsi in quest’avventura!

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